Alan governatore

Cari lettori e non di Alan Ford, il ripescaggio per la sezione Alan e Minu Random, stavolta ci regala un Alan Ford governatore della California. E non solo. Il numero in questione ha diversi motivi d’importanza ed è qualcosa di veramente… stuzzicante.

Un fumetto artigianale

Nel 1984 Max Bunker si stacca dalla leggendaria Editoriale Corno e fonda la Max Bunker Press. Porta con sé tutte le sue creazioni, compreso il personaggio di punta: Alan Ford. La MBP chiude i battenti nel 2013. Ma per quasi trent’anni, la sua è una produzione a fumetti artigianale. Max Bunker è lo sceneggiatore unico, affiancato da varie mani ai disegni.

La 1000VolteMeglio Publishing

La produzione artigianale fumettistica di Max Bunker è acquisita dalla figlia Raffaella. Lo sceneggiatore è sollevato da tutte le pratiche burocratiche di una casa editrice. Questo consente al Bunker di dedicare la maggior parte del tempo solo alla scrittura. I risultati balzano subito agli occhi degli appassionati.

La ripartenza di Alan

Sotto l’egida del nuovo editore di famiglia, Max Bunker scrive una – momentanea – parentesi tra i vampiri e subito una nuova importante trilogia di albi. La narrazione è corposa, i dialoghi sembrano persino più intriganti e le idee sono davvero sorprendenti. Si comincia immediatamente con qualcosa di inedito per il biondo Alan: la carica a governatore della California.

Alan Ford – 525 “Alez Alan” © aventi diritto

La trama di Alez Alan

Alan Ford, accompagnato dall’inseparabile fresca sposina Minuette, è convocato dal Numero Uno. Il grande capo barbabianca è coinvolto in un sotterfugio politico. Occorre assoldare un candidato da opporre al favorito nella corsa per lo stato californiano. L’uomo in questione, Alan, è destinato alla sconfitta elettorale, come da programma. E infatti, dopo una spericolata serie di comizi, ogni direzione sembra condurre a questo risultato. Alan è un ragazzo onesto, timido, sincero: l’esatto opposto di ogni politicante. Soffre tremendamente la fasulla competizione. Minuette decide di rinfrancare il marito con una trovata delle sue. Gli esiti sono però imprevedibili e rovesciano i consensi degli elettori.

Il nuovo Max Dixit

Il Bunker alimenta la striscia di novità variando anche il nome del suo redazionale a fine albo, che diventa Max Dixit. In questo spazio sempre seguitissimo, lo sceneggiatore pone l’accento su un artista spesso sottovalutato: Paolo Piffarerio. E anticipa alcune informazioni sulla nuova ristampa a colori di Alan Ford. La verve è, come consuetudine, pungente e ironica.

Giudizio per Alan Ford Alez Alan

Questo numero #525 rappresenta il secondo inedito mensile con etichetta 1000VolteMeglio Publishing. Max Bunker appare ispirato, più efficace e sostanzioso nella trama e nei dialoghi. La maggiore libertà, dovuta all’eliminazione degli impedimenti burocratici, si avverte nell’albo. Il biondo Alan diventa nuovamente protagonista, come ai tempi che furono. L’apporto di Minuette è anche qui determinante, ma le luci della ribalta tornano ad Alan Ford. La vena ironica e sarcastica dell’autore sembra rinnovata. La lettura è davvero godibile e piacevolissima. I disegni e le chine di Dario Perucca completano una storia fresca, coinvolgente e innovativa, dandole il solito contributo determinante che la mano di Dario ha ormai raggiunto da tempo.
Il giudizio del marchese? Assolutamente molto consigliato.

Accattatevelo, mentre io vado a pijà a calci ner culo Severino er gobbo…


Spes et Fortuna valete!

Onofrio marchese Del Grillo

Facce vedé ‘ste bellezze nascoste.
(Onofrio Del Grillo)

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